Il centro storico di Fiuggi diventa “cool” grazie alla street art

Chi avrebbe mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare di come Fiuggi sia stata presa d’assalto da street artists che hanno tappezzato gli spazi urbani del centro storico di bellissimi murales!

Fiuggi rientra tra i progetti vincitori del bando “Lazio Street Art” con Anticoli- Fiuggi zer0 Km; l’obiettivo è quello di riunire virtualmente i due agglomerati urbani: il borgo medievale con la zona termale, valorizzando l’anima di Anticoli (antico nome di Fiuggi) e facendo rivivere la storia e la cultura del paese attraverso la street art; l’antico quindi raccontato in chiave moderna. E così, in poco più di una settimana, le mura e i palazzi del centro storico si sono trasformati da tele bianche in opere d’arte.

L’itinerario inizia a Fiuggi Fonte, dove sul vecchio manufatto ferroviario appare l’opera RESPECT di MOBY DICK. Lo sfondo rappresenta il bosco di castagni che una volta occupava tale spazio, abitato da animali un tempo presenti nei nostri boschi. A questo punto è necessario spostarsi di qualche chilometro per raggiungere il centro storico di Fiuggi.

Dalla piazza principale ben visibile appare il GUERRIERO ERNICO di DIEGO POGGIONI. Descritto da Virgilio nell’Eneide, difensore delle mura cittadine costruite dal Dio Saturno, egli è rappresentato con una pelle di lupo come copricapo e con una caratteristica che sicuramente attirerà l’attenzione di molti: il piede sinistro scalzo e il destro coperto da un calzare di cuoio grezzo. Qualcuno dice che il calzare servisse per scagliare meglio le pietre contro il nemico in battaglia ma a me piace la versione più romantica: pare che due piedi rappresentino il dualismo tra bene e male e che la parte sinistra sia associata alle entità sotterranee per cui il piede scalzo rappresenti un passaggio per instaurare un rapporto con le potenze “infere”.

Proseguo il mio cammino con il pensiero ancora al dualismo e ai piedi del guerriero quando, pochi metri più avanti, mi imbatto già nella seconda opera. In questo caso è rappresentato il papa Bonifacio VIIII con l’impronta di una mano sul volto e una borsa del ghiaccio per lenire il dolore per la famosissima sberla. È facile intuire come tale opera faccia riferimento al famoso episodio, già noto ai più, dello “schiaffo di Anagni”. Nell’osservare l’opera, l’occhio mi cade su un particolare simpatico: ai piedi del papa si intravede un biglietto di Trenitalia con tratta Roma-Avignone, ad indicare il trasferimento, dopo tale evento, della sede papale da Roma ad Avignone. La scelta di MAUPAL come autore non è affatto casuale; egli è infatti già noto per la sua opera del 2014, il famoso SuperPope dedicato a Papa Francesco.

 

Non vi è più traccia dell’antico Castello di Anticoli di Campagna ma, nella corte-piazzetta dove era ubicato e in particolare sulla parete di ciò che rimane invece del palazzo Colonna, l’artista NEVE ha deciso di rappresentarne il più importante esponente della famiglia: Marcantonio Colonna. Il murale, ispirato ad un dipinto del ‘500 ad opera di Scipione Pulzone, appare già da lontano; l’opera infatti occupa un’intera parete, a sottolineare probabilmente la grandezza del personaggio raffigurato.

Quando meno te lo aspetti appaiono davanti ai tuoi occhi le due opere di SGARBI. In questo caso non si parla di personaggi illustri o di guerrieri che hanno compiuto gesta grandiose, ma piuttosto di scene di vita quotidiana di un passato non troppo lontano, di persone e mestieri ormai scomparsi che hanno lasciato però un segno indelebile tra le mura di questo borgo. Sulla piazzetta antistante il famoso Palazzo Falconi, esisteva un forno che dava lavoro a moltissime donne; è a loro che è dedicato il murale IL FORNO. La prospettiva dell’opera ti permette quasi di entrare nel forno e controllare la cottura del pane …. passando di lì si ha quasi l’impressione di sentirne l’odore.

Poco distante l’altra opera di SGARBI, LA SARTA. Il murale è dedicato ad un sarto che abitava ed aveva la sua bottega proprio nelle vicinanze. Anticoli aveva una notevole tradizione nel campo della sartoria artigianale di qualità; per questo motivo, riprendendo una vecchia fotografia dell’epoca, Sgarbi ha deciso di realizzare tale opera.

Camminando tra i vicoli, con piantina in mano alla ricerca di uno dei murales, mi imbatto per caso, lo ammetto (ma forse proprio per questo il piacere alla vista di quest’opera è stata ancora più bello), nell’opera di LUIS GOMEZ DE TERAN, EYE AND TEAR. Non credo tale opera voglia raccontare qualcosa della storia e delle tradizioni del borgo ma l’occhio rappresentato con una lacrima che scende risulta essere assolutamente suggestivo e d’impatto. L’artista ha voluto omaggiare la città, oltre al murale stabilito da progetto, di quest’ opera.

Il percorso continua inoltrandosi sempre di più tra i vicoletti meno conosciuti del borgo. Per un attimo vorrei davvero perdermi per scoprire alcuni bellissimi scorci, poi mi viene in mente che sono qui per un altro motivo! Chiedo ad un passante indicazioni, il quale mi guida ad una delle opere più carismatiche del progetto: FINESTRA SULLA PIAZZERUOLA di VERA BUGATTI. L’opera raffigura una vecchina, con il tipico fazzoletto in testa, affacciata alla finestra. Pare che questa vecchietta assomigli a Nunziata, una signora vissuta realmente lì. Sulla parete opposta all’opera si trova una poesia di SIRO D’AMICO dedicata proprio alla compianta vecchietta.

Tra le opere di Anticoli – Fiuggi zer0 Km, troviamo anche i murales della STREET POETRY di FRANCESCO NUNNARI. Oltre ai già citati versi dedicati a Nunziata, lungo il percorso si incontrano altre due poesie di poeti fiuggini dialettali. Una di queste è GIOCHI DI UTTRI di ERIO ALESSANDRI, posizionata nei pressi di Piazza Castello. La poesia descrive l’atmosfera di divertimento e giochi tipica di quegli anni, la semplicità e le “mammocciate” che trasformavano ogni attività in un’occasione di festa. A Piazzetta del Colle invece si trova la poesia di Gianfranco Ludovici detto CIBELLI, il quale amava definirsi “poeta contadino”. Si parla di ricordi, di una bevuta alla fontanella del colle dal quale usciva acqua fresca, “ricordi di fanciullo mi tornano in mente … quando con il pallone giocavamo tra la gente”.

Seguendo il camminamento delle mura del borgo, si giunge in una piazzetta poco conosciuta, valorizzata ora dal bellissimo murale di BEETROOT, MICHELANGELO E IL MAL DI PIETRA. La scelta del personaggio di Michelangelo non è casuale; egli scriveva, intorno alla metà del 1500, come fosse tormentato dal “mal di pietra” e come l’acqua di Fiuggi avesse curato il suo male. L’opera raffigura la “pietà Bandini” realizzata proprio negli stessi anni. Pare che il blocco di pietra utilizzato per scolpire quest’opera fosse particolarmente duro … probabilmente solo l’acqua di Fiuggi sarebbe riuscita a rompere!

L’ultimo murale che ho incontrato si trova alla fine del percorso delle mura. Io ci sono arrivata passando dalla portella. Ritorna l’artista LUIS GOMEZ DE TERAN con COEXISTENCE. Viene rappresentata una fioritura virtuale per sottolineare la bellezza della presenza della natura in mezzo a palazzi e costruzioni urbani.

La mia passeggiata è finita, i miei occhi sono ancora pieni della bellezza di questi murales. La magica atmosfera dei vicoli di Anticoli, dove il tempo sembra essersi fermato, ha reso il tutto un’esperienza indimenticabile.

Lucia

1 Comment

  • E un piacere vedere realizzate le opere del Bando Lazio Street Art , primo esperimento per la promozione e sostegno all arte urbana che abbiamo voluto rendere strutturale con l approvazione della legge Disposizioni per la valorizzazione, promozione e diffusione della street art. Tutti i progetti approvati e realizzati mirano al miglioramento della vita dei quartieri, con una forma d arte pubblica e partecipata che si lega a doppio filo alla comunita che vive il territorio e all identita dei luoghi in cui vengono realizzate.

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