Alatri e l’enigma del Cristo nel Labirinto

 

alatri-panorama

Alatri è un paese e del paese ha tutta l’aria. Ha circa 30 mila abitanti e un territorio esteso. Rispetto ad altre realtà più piccole, appare più “dispersivo”, eppure mantiene quella “personalità” e quell’anima tipica dei piccoli centri. Dal paese non ci si aspettano grandi misteri, le persone hanno l’impressione di conoscersi, anche quando non è così, la storia passata è un fatto certo e documentato, la vita sembra scorrere tranquilla e prevedibile. Gli eventi che interrompono il muto accadere delle cose in un attimo sono nell’aria.

Alatri, come altri paesi, dà un vago senso di “certezze” ai suoi abitanti, ma ha di bello anche la capacità di conservare un’aura di mistero. Una città legata a un popolo pelasgico proveniente dall’Asia, mura megalitiche pre romane, un’acropoli disegnata secondo la costellazione dei gemelli, il ritrovamento di un affresco straordinario, raffigurante un Cristo nel labirinto. Come si fa a resistere? Uno come Giacobbo ci si divertirebbe da matti a creare e a dipanare enigmi. Non a caso Voyager ha dedicato diverse puntate al paesello.

Il mistero del Cristo nel Labirinto
Vorrei raccontarvi del Cristo nel labirinto. Come nelle migliori storie di avventura, l’affresco è stato ritrovato in modo casuale e fortunoso da tre ricercatori di Alatri. Da subito ha destato interesse a livello nazionale e internazionale. Questo perché rappresenta un unicum, per la prima volta nella storia dell’arte universale la figura del Cristo viene posta al centro di un labirinto. Il percorso del labirinto di Alatri è identico a quello  che decora il pavimento della navata centrale della cattedrale di Chartres in Francia e a quelli di almeno altri cinque luoghi: Santa Maria in Aquiro a Roma (ormai scomparso), Lucca, Pontremoli, Pavia e Grinstad, in Svezia.

 cristo labirinto 1Tracce dei Cavalieri Templari

La scoperta ha solleticato la fantasia di molti e ha dato il via a numerose teorie riguardo l’origine. Neanche a dirlo, grazie a Dan Brown e alla “templarimania” scatenata dai suoi libri, il desiderio di legare l’affresco all’Ordine dei Templari si è impossessato di

numerose persone. La teoria non è del tutto priva di fondamento, Fiori della Vita, Spirali, Triplici conferenze, Stelle, presenti nel ciclo affrescato, sono simbologie riconducibili ai Templari. Questi simboli, tuttavia, sono rinvenibili anche presso monasteri cistercensi o francescani. In ogni caso, la presenza di un insediamento dei“Cavalieri dai bianchi mantelli” nella cittadina di Alatri è molto probabile.

Nel tempo sono state avanzate altre teorie, ma credo che l’origine e “la committenza” di questa opera al momento resti un enigma.

Come si presenta questo affresco agli occhi del visitatore?

Il Cristo è barbuto, con una croce rossa inserita nell’aureola. La sua tunica è bianca e il mantello d’oro. Con la mano destra benedice e indica l’ingresso del labirinto, mentre con la mano sinistra regge il Libro delle Sacre Scritture. Il labirinto è unicursale, è formato da 12 circonferenze nere e 12 bianche. Nello stesso ambiente, da alcune pareti sono state riportate alla luce pitture raffiguranti tralci vegetali, coloratissime circonferenze, “Fiori della Vita” ed altre simbologie.

Il senso della vita
Il labirinto presenta un’unica strada percorribile, un cammino unicursale, una via obbligata, al termine della quale sta Cristo. Probabilmente si vuole indicare che esiste solo una strada verso la Verità e verso il senso pieno al cammino dell’uomo, ed è la strada che ha Cristo come orizzonte. Alcuni potrebbero obiettare che in questo modo non si dà spazio al libero arbitrio, io dico che il libero arbitrio è sempre garantito. In qualunque condizione c’è sempre una scelta, si può scegliere di tornare indietro o di fermarsi.

Qualunque senso si voglia dare, vi invito ad andare a vedere questa opera che se ne sta muta ad osservarci, custode gelosa dei propri segreti. Molti dei misteri rimangono per ora inviolati, ma poco importa. Ciò che conta è che è stata resa alla storia un’opera unica al mondo e si trova ad Alatri.

Lorenza

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