Fumone, delizioso borgo medievale

Arroccato intorno al suo Castello offre tante sorprese ai suoi visitatori.

Se si capita in Ciociaria, una passeggiata a Fumone è irrinunciabile. Il borgo medievale è tra i più belli del Lazio, all’interno delle sue mura è possibile camminare in un luogo senza tempo che vi stupirà con splendidi scorci panoramici e deliziosi vicoli, strade, piazzette. L’Ambasciatori Place Hotel lo propone sempre come meta per una visita.

Grazie alla sua posizione strategica, fin dall’ antichità Fumone con la sua fortezza assunse un’importante funzione di controllo del territorio, specialmente nel periodo medioevale. Fu fondamentale per la sicurezza di Roma, in particolar modo nei periodi segnati dalle invasioni, come quelle saracene e normanne. Sembra che il suo nome derivi proprio dal fatto di essere stato centro di segnalazione di nemici, mediante l’accensione di fuochi su una apposita torre: la colonna di fumo dava il via a un sistema di segnali a catena, che coinvolgeva paesi vicini. Il segnale, di paese in paese, giungeva fino alle mura capitoline, avvertendo così Roma dell’imminente pericolo. Questa tesi ha riscontro nel detto “Cum fumo fumat tota campania tremat”(quando Fumone fuma tutta la campagna trema).

Percorrendo i vicoli del borgo, si incontrano antichi palazzi, come “Le Case Grandi”, “Martini” e “Alessandri”. Quest’ultimo si riconosce per la presenza di una scala in pietra con a lato un piccolo bastione, che forse anticamente era a guardia della porta Castello. Palazzo Falconi, invece,  affacciato sull’omonima piazza, custodisce una storia curiosa.  Si dice che un pittore trascorse un’intera notte a dipingere un stanza del palazzo con il ritratto di Napoleone, in vista di una imminente visita, che non avvenne mai.

Meritano una visita a sé le numerose chiese del centro storico come la Collegiata di San Pietro, la chiesa di Santo Stefano e Santa Maria del Colle, due templi pagani trasformati in chiese intorno al XV secolo. Ancora la chiesa della Madonna della Vittoria e, infine, la chiesa di San Biagio, patrono di Fiuggi. Negli ultimi anni il centro storico è diventato anche un punto d’incontro per gustare dei piatti tipici locali.

Circondato da una natura amena, il tranquillo paesino si offre al viaggiatore tutto arroccato attorno alla sua fortezza. Il castello, utilizzato in passato come prigione, è famoso e citato nei libri di storia per il suo detenuto più illustre: papa Celestino V, il papa del “gran rifiuto”; rinchiuso nella rocca da Bonifacio VIII, vi trovò la morte nel 1296.

Alla fine del sec. XVII i marchesi Longhi, ai quali era pervenuta la rocca, la restaurarono e trasformarono, creando un magnifico complesso detto “Villa Longhi”. Annesso al castello c’è il “giardino pensile”: con i suoi 800 mt slm., è il più alto d’Europa. E’ conosciuto come “la terrazza della Ciociaria”. Una vera meraviglia: nei suoi viali si alternano piante secolari, aiuole e reperti archeologici.

Il Castello è noto anche per le storie misteriose ad esso legate.

 

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