IL CURIOSO CASO DEL PECORINO ANTICOLESTEROLO

Il pecorino è buono e sano, tuttavia va mangiato come un formaggio. Questo significa che bisogna stare attenti al grasso, al colesterolo…non è particolarmente indicato per i cardiopatici o per chi deve stare attento alla linea.
Diciamo che, nonostante la genuità, l’ottimo sapore e il piacere che reca ai palati di coloro che lo apprezzano, non si può consumare come frutta e verdura, tanto per dire.

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Questa è una certezza. Eppure, tempo fa sono rimasta colpita da una notizia letta distrattamente sul web: esisterebbe un pecorino che fa bene alla salute e addirittura contribuirebbe ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Pare si chiami Cladis e ha lo stesso sapore del formaggio tradizionale di pecora, la differenza è che risulta ricco di acido linoleico coniugato (Cla), un acido che contribuisce a proteggere l’organismo dalle malattie cardiovascolari.

Il particolare formaggio è stato ottenuto mediante latte di pecore nutrite con uno speciale mangime ricco di semi di lino e pare sia stato sperimentato per diversi mesi e passato al vaglio dei ricercatori. Fautori di tale prodigio: il Dipartimento di Scienze biomediche dell’università di Cagliari, l’Asl 8, l’ospedale Brotzu e l’università di Pisa insieme all’azienda casearia Argiolas.

Approfondendo la cosa qua e là – si lo so potrei leggere Novella 2000. A proposito esiste ancora? Adoro alcuni dei lettori di Novella 2000: conoscono fatti intimi di gente a me ignota spacciata per vip e, ogni tanto, presi dall’imbarazzo, negano di leggere il famigerato magazine, e adducono come scusa alla loro ‘scabrosa’ lettura l’attesa dal parrucchiere o dal dentista! C’è mica niente di male a leggere il gossip, c’è chi divora Harmony come fosse la Divina Commedia…e io vado leggendo cose sul formaggio di pecora…ognuno ha le sue stranezze –

Tornando a dollynoi, leggendo qua e là, scopro che c’è stata anche una disputa sull’invenzione del Cladis. La guerra del pecorino è tra Toscana e Sardegna. Un’azienda della toscana ha accusato i media di superficialità,  rivendicando la paternità del pecorino salutare. Secondo altre fonti anche il Policlinico di Abano Terme si è occupato dell'”affare Cladis” e la produzione di tale pecorino si sarebbe estesa all’Abbruzzo, privilegiando le pecore di Onna. Come tutte le guerre, mi vien di pensare che anche questa, al di là del primato scientifico, sia legata a questioni economiche.

Tutto questo mi spinge a una riflessione: mi fa piacere che la scienza sia riuscita a creare un pecorino “medico”, pronto ad abbassare il livello di colesterolo, mantenendo inalterato il sapore.  Del resto sono riusciti a clonare la pecora – la famosa Dolly – vuoi che non riescano a creare un formaggio anticolesterolo…tuttavia…per come la vedo io…preferisco prendere a piccole dosi il pecorino classico …sardo, toscano o ciociaro che sia e lasciare ad altri il piacere della scoperta.

Del resto, nella vasta letteratura scientifica dedicata all’argomento pecorino (vi giuro che esiste), è comprovato che è una miniera di elementi preziosi per il nostro organismo , come calcio e fosforo, proteine ad alto valore biologico, vitamina A e quelle del gruppo B.

Comunque, scienziati on line…se inventate le patatine fritte dimagranti o la cioccolata anti grasso, vi prego di avvertirci!


P.S. persino lo chef dell’Hotel Ambasciatori – famoso per il suo amore per la tradizione – sarebbe lieto di lanciare siffatte rivoluzioni culinarie.

Lorenza

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